...dal
peso della voce unica degli adulti
...dal
peso di una visione passiva dei giovani per
riaffermare il loro diritto ad essere attivi e capaci
di leggere, interpretare i luoghi e i fatti che li circondano;
...dal
peso del potere delle immagini e delle tecniche
multi mediali utilizzate spesso per costruire sogni di
fuga e poco per descrivere ciò che accade per scoprire
ciò che è sommerso o per immaginare ciò che potrebbe essere;
...dal
peso della tendenza all’indirizzamento messo
in atto-anche se a volte inconsapevolmente - da genitori,
tecnici, orientatori, educatori, promotori, consulenti,
etc.;
...dall’unico
riferimento al mondo dello studio per esplorare
quello del lavoro;
...dagli
unici riferimenti allo studio e al lavoro
per giungere ad una esplorazione sociale e culturale più
vasta;
...dal
peso della unica dimensione individuale per
unirla a quella sociale interattiva, comunitaria;
...dal
peso della prevalente dimensione informativa
per aprirlo a quella formativa ed espressiva;
...dal
peso eccessivo del presente per aprirlo
al futuro, alla dimensione progettuale, al sogno da realizzare.