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Ina
Domi 5° Liceo Socio Psico Pedagogico
Buongiorno a tutti mi chiamo Ina,
ho 18 anni e studio presso il liceo Socio-Psico-Pedagogico
dell'istituto Fazzini Mercantini di Ripatransone. Frequento
il quinto anno e ho scelto di iscrivermi ad una Facoltà
scientifica. Scelta questa poco coerente con il percorso
di studi finora frequentato.
Durante le scuole medie io avrei voluto fare il liceo artistico,
mia madre mi consigliava l’Ipsia moda, la mia insegnante
di danza voleva che io mi iscrivessi all'Accademia, ho fatto
un test per "orientarmi" secondo il quale avrei
dovuto iscrivermi all’Alberghiero. Sinceramente non
ricordo come sono finita in un indirizzo Socio psico pedagogico.
Sono stata credo molto condizionata dal parere dei miei
insegnanti. Insegnanti sicuramente non formati per le attività
di orientamento e che avranno sicuramente agito influenzati
anche da pregiudizi di genere. Insegnanti che svolgono il
ruolo che la scuola gli attribuisce a volte senza rendersi
conto che indirizzano, e non orientano, gli studenti verso
scelte che poi determineranno il loro futuro.
Io sono di nazionalità albanese e vivo in Italia
da circa nove anni. I miei genitori, entrambi laureati,
hanno perso il lavoro in Albania e hanno deciso di venire
in Italia con la speranza di garantire un futuro migliore
a me e alle mie sorelle. Mio padre da giovane si è
laureato in Scienze politiche, ha fatto l'ufficiale per
buona parte della sua vita, mia madre, invece, ha lavorato
come chimica in un laboratorio di analisi e come educatrice
in una Casa americana per bambini orfani. Ora mio padre
lavora in un vivaio e mia madre fa la casalinga e non hanno
la possibilità di avere una pensione e non possono
garantire un futuro ai loro figli. Ci sono una serie di
pratiche burocratiche che rendono difficile il riconoscimento
dei titoli di studi, sono quindi pochissimi gli immigrati
in Italia che riescono ad ottenere un lavoro coerente con
la loro formazione personale. Se leggo i dati statistici
capisco che gli immigrati vengono sottopagati, hanno le
mansioni più dure e difficili e gli orari più
disagiati. Capisco inoltre che le donne sono ingabbiate
da pregiudizi culturali che impediscono loro la possibilità
di fare carriera, sopratutto in ambito scientifico. Allora
io mi chiedo cosa posso sperare per il mio futuro come donna
figlia di immigrati? Devo tenere conto dei dati statistici
nel momento in cui dovrò scegliere una facoltà
universitaria o devo seguire le mie passioni?
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Roberta
Fabrizi 5° Liceo Socio Psico Pedagogico
Sono cresciuta in una realtà
rurale fuori dal centro cittadino e sono da sempre abituata
a vedere entrambi i miei genitori lavorare in questo campo
senza nessuna distinzione di genere. Al mio arrivo in 3^ Media,
le ipotesi che presi in considerazione erano: Istituto tecnico
agrario. Scelta questa condizionata dall’ambiente sociale
e in particolare da genitori e parenti. Queste spinte mi hanno
allontanato dalla scelta. Istituto professionale alberghiero
per la mia passione per la cucina. Sconsigliato questo dagli
insegnanti perchè brava a scuola e con forti interessi
per le discipline umanistiche.
Da ciò si deduce che non conta la passione ma si va
all’Alberghiero se a scuola non si hanno grandi successi.
Liceo socio psico pedagogico. Consigliato, questo, fortemente
dagli insegnanti. Scelta effettuata quasi per esclusione e
forse in parte condizionata dal mio essere una ragazza. Ora
sono in 5° Liceo socio psico pedagogico e devo scegliere
una facoltà universitaria.
Negli ultimi anni la mia scelta si era indirizzata verso professioni
pubblicitarie, di conseguenza Scienze della comunicazione
sarebbe stato il mio inevitabile destino. Grazie alle conoscenze
acquisite a scuola, alla mia personale ricerca di informazioni
e ad alcune esperienze vissute (stage estero e una piccola
esperienza di inserimento estivo in una agenzia pubblicitaria)
ho abbandonato l’idea e ho optato per una carriera di
tipo scientifico.
Farò bene come donna?
Quali le possibilità di assunzione o di carriera?
Sarò penalizzata dall’aver fatto un indirizzo
liceale di tipo pedagogico?
Devo scegliere tenendo conto dei dati statistici che verranno
presentati? Sono affidabili? |